La condanna di essere come gli altri

Roma addomestica e corrompe. Lo dice una romana di terza generazione. E il vecchio adagio vessillo del qualunquismo “sono tutti uguali” trova legittimazione e una sorta di nobilitazione, sebbene al negativo. Sono quasi trent’anni che bazzico il Parlamento e, fatti salvi casi individuali, ho visto orde di barbari invadere  Camera e Senato con l’obiettivo di…