Non di soli ulivi

Dici Puglia e pensi ulivi. Non è automatico il contrario. A me questa regione così grande e assolata sta simpatica. Ha una sua dimensione allegra e pigra, le focacce ridono di gusto, i taralli chiacchierano pettegoli, i nodini si intrecciano con purè di fave e cicoria. Ho guidato tre giorni e 450 chilometri per il…

Criminal taxi

L’impudenza fermamente inconsapevole dei tassisti romani non finisce mai di sorprendermi. Cioè, fanno cose assurde e illegali con l’aria più naturale del mondo e se glielo fai notare cadono dalle nuvole e assumono l’aria dell’innocente incompreso. Sabato sera. Anzi notte, quasi l’una am. Aeroporto di Fiumicino. La fila dei passeggeri è inesistente, quella dei taxi…

La masseria

Tra le cose di Puglia viste in tre giorni la masseria fa gioco a sé. Era l’origine del viaggio, la festa di compleanno di amici gemelli, Sandro e Guido. Nascosta ai più, vanta calore e fascino. L’ospitalità imbandita dal dna. Così la celebrazione si fa giornata intensa, costruita di bagni in piscina, giochi di carte,…

Pavoneggiarsi

P Un tempo era lo zoo e quando ci si andava si faceva ineluttabilmente la foto con il leoncino. O il tigrotto. Molto scorretto politicamente ma allora chi sapeva degli anatemi della natura? Eravamo pecore nere e non lo sapevamo… Oggi è Bioparco. Cambiati lo stile di vita e la filosofia, l’atmosfera è rimasta un…

Non partire

Non partire. Non è imperativo categorico, piuttosto tempo infinito negativo. Constatazione, più che altro. Luglio e agosto. Domanda classica: dove vai? Che fai quest’estate? No, io non parto in questi mesi. Banale dire che la ricetta prezzi alti, affollamento, traffico, bellezze snaturate, non mi si addice.  Con sincerità vedo andare senza invidia, progettare percorsi divorati…

Vacanze romane

Andare in giro in scooter, stendendo Roma davanti a occhi nuovi e diversi. Civettare con gli angoli sapendo di sorprendere alla svolta. E che le luci gialle di notte stendono il velo bonario su rughe e altre sfattezze di questa città. Vacanze romane, per una romana irriducibile suo malgrado. Epperò, tra buche e meraviglie, io…

Storie di telemedicina – Fredric e lo scorpione del grano

   Fredric in braccio a Nicola  Frederic io l’ho conosciuto personalmente ad Amakpapè. Un ragazzino sveglissimo, servizievole, intelligente e con un gran senso dell’umorismo. Così rendermi conto che era finito tra i ‘casi’ della Telemedicina è stato uno shock. Meno male che, posso anticipare, la storia finisce bene e lui è di nuovo sul campo.  Interprete…