La mia cotta per Banksy

La parola giusta è ‘ammirazione’. E la reazione seguente: “come vorrei conoscerlo!”. Sono andata alla mostra di Banksy a Palazzo Cipolla e sono stata completamente irretita da lui e dal suo modo di interpretare la vita e trasfigurare le denunce. Qualcosa avevo già visto, qualcosa letto, di sicuro ero già predisposta. Ma leggere delle sue…

Serata Boss

Io lo trovo bellissimo, the Boss. Bellissimo perché bravissimo, perché non si risparmia, perché sorride. Magari non sarà nemmeno vero, ma emana generosità. Il suo concerto, ieri al Circo Massimo, è stato un piccolo antidoto al terrore dei tempi che viviamo. Ci ho anche pensato un po’ -non molto- se andare, un malessere piccolo piccolo,…

Il cuore di Emmanuel

  L’assassinio di Emmanuel Chidi Namdi sta suscitando, a ragione, uno sdegno per una volta traversale e (quasi) unanime. La violenza insensata contro un giovane nigeriano, già sfuggito alle persecuzioni di Boko Haram, ucciso perché difendeva la moglie da insulti razzisti, lascia di stucco. Il suo omicidio, però, si inserisce perfettamente in una cornice di…

Evitare Brexit si può

  Lo spiraglio è piccolo. Incerto, irto di cavilli e ovviamente rischioso, ma evitare Brexit si può. La rivolta dei remain, dal sindaco di Londra Khan a Scozia e Irlanda del nord, unita all’allarme mondiale incentivano l’inventiva per trovare il modo di evitare la rovinosa uscita del Regno Unito (già tempestivamente ribattezzato Regno Disunito). Partendo…

Pre-giudicata

Io Virginia Raggi non la conosco personalmente. L’ho sentita parlare poche volte e nemmeno l’ho votata, se proprio vogliamo scoprire tutti gli altarini. Esagero: non mi piace manco la parola sindaca. Ecco. Però gli attacchi con il famigerato e mai rimpianto “metodo Boffo” non mi stanno bene. Mi meraviglio anche di Mario Lavia, che conosco…